martedì 11 gennaio 2011
La figura del vampiro è sempre stata affascinante, intrigante, ricercata, indagata dai cultori dell’horror, del fantasy, del mistero. Da qualche annetto però, questo vampiro si è trasformato in una bamboletta ben confezionata venduta in centinaia di varianti, a mo’ di Barbie.
Quando il mito del vampiro viene tolto dalle mani di scrittori di teen-drama (ogni riferimento a cose o persone realmente esistite è puramente casuale, in caso contrario comunque non mi sto riferendo solo a Twilight) e consegnato alle mani esperte e consapevoli di un signore dell’Horror, allora il risultato sarà molto simile ad American Vampire.
American Vampire è una serie Vertigo in corso attualmente. Scritta e ideata da Scott Snyder, autore di Voodoo Heart, e disegnata da Rafael Albuquerque, la serie ha avuto un gran bell’ hype grazie alla partecipazione al progetto di Stephen King, che non ha bisogno di grandi presentazioni; quest’ultimo ha scritto alcuni episodi del primo ciclo e non sappiamo se prima o poi tornerà a collaborare al progetto di Snyder.
American Vampire narra la nascita del primo vampiro sul suolo americano, Skinner Sweet, un bandito che, dopo essere stato morso da un vampiro europeo, si tramuta in qualcosa di diverso, più forte, invulnerabile ai raggi solari, ma con la stessa brama di sangue.
Il primo volume è uscito questo mese in Italia e racchiude i numeri originali 1-5 della serie. La storia è ben scritta da entrambi gli autori e Albuquerque è un bravissimo disegnatore che entra benissimo nell’atmosfera western-horror della storia. Il personaggio di Skinner Sweet inoltre è veramente interessante e mai banale, una figura mutante da cui non ci si aspetta mai nulla di rassicurante e scontato.
Insomma, dopo True Blood (di cui parleremo presto), un’altra bella notizia per tutti gli amanti delle storie sui succhiasangue, quelli che piacciono a noi, cattivi e bastardi.
Il vampiro Americano, varianti note.
La figura del vampiro è sempre stata affascinante, intrigante, ricercata, indagata dai cultori dell’horror, del fantasy, del mistero. Da qualche annetto però, questo vampiro si è trasformato in una bamboletta ben confezionata venduta in centinaia di varianti, a mo’ di Barbie.
Quando il mito del vampiro viene tolto dalle mani di scrittori di teen-drama (ogni riferimento a cose o persone realmente esistite è puramente casuale, in caso contrario comunque non mi sto riferendo solo a Twilight) e consegnato alle mani esperte e consapevoli di un signore dell’Horror, allora il risultato sarà molto simile ad American Vampire.
American Vampire è una serie Vertigo in corso attualmente. Scritta e ideata da Scott Snyder, autore di Voodoo Heart, e disegnata da Rafael Albuquerque, la serie ha avuto un gran bell’ hype grazie alla partecipazione al progetto di Stephen King, che non ha bisogno di grandi presentazioni; quest’ultimo ha scritto alcuni episodi del primo ciclo e non sappiamo se prima o poi tornerà a collaborare al progetto di Snyder.
American Vampire narra la nascita del primo vampiro sul suolo americano, Skinner Sweet, un bandito che, dopo essere stato morso da un vampiro europeo, si tramuta in qualcosa di diverso, più forte, invulnerabile ai raggi solari, ma con la stessa brama di sangue.
Il primo volume è uscito questo mese in Italia e racchiude i numeri originali 1-5 della serie. La storia è ben scritta da entrambi gli autori e Albuquerque è un bravissimo disegnatore che entra benissimo nell’atmosfera western-horror della storia. Il personaggio di Skinner Sweet inoltre è veramente interessante e mai banale, una figura mutante da cui non ci si aspetta mai nulla di rassicurante e scontato.
Insomma, dopo True Blood (di cui parleremo presto), un’altra bella notizia per tutti gli amanti delle storie sui succhiasangue, quelli che piacciono a noi, cattivi e bastardi.
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